Nizza e Costa Azzurra

Impressionismo, Espressionismo e Cubismo in Costa Azzurra

Nizza, Vance, St. Paul de Vance, Cagnes sur Mer, Cap Ferrat, Biot e Antibes.

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Programma di viaggio:

 

Impressionismo, Espressionismo e Cubismo in Costa Azzurra

1°GIORNO – NIZZA
Partenza per Nizza con volo di linea Alitalia.
Trasferimento in hotel in bus privato. Sistemazione nelle camere riservate. Pranzo libero. Ho lasciato l’Estaque a causa del vento e perché avevo preso una bronchite. Sono venuto a Nizza per curarmi, ma ha piovuto per un mese intero. Alla fine ho deciso di lasciare la città. Il giorno dopo il maestrale si portò via le nuvole, e venne un tempo magnifico. Così ho deciso di non lasciare Nizza e vi ho praticamente abitato per tutta la vita (H. Matisse).Pomeriggio dedicato al tour, con guida locale, del centro storico di Nizza, indiscusso capoluogo dipartimentale delle Alpes Maritimes,  quinta città della Francia e unica piccola metropoli della Riviera. Fondata da coloni greci focesi, nel sec. VI a.C., col nome di Nikaia, conobbe poi  una lunga dominazione romana e, dal sec. X, i fasti della contea di Provenza. Dal 1388 ceduta ai Savoia, rimarrà dominio sabaudo fino al 1860. Qui nacque Giuseppe Garibaldi. Qui è sepolto Henry Matisse. La ‘Place Masséna’ e la ‘Promenade des Anglais’ sono luoghi famosi ovunque e ormai entrati a far parte dell’immaginario collettivo. Cena e pernottamento.

2° GIORNO – BIOT – ANTIBES
Colazione in hotel. Mattina dedicata a Biot, il principale centro della ceramica sino a quando Pablo Picasso diede nuovo impulso all’industria di Vallauris, dopo la seconda guerra mondiale. Oggi, Biot è celebre grazie al vetro soffiato e al Musée Fernand Léger (1881-1955), ospitato nella  proprietà del Mas St-André, già acquistata dal maestro. Qui, Andreï Svetchine ha costruito nel 1960 questo sobrio edificio il cui interno, rinnovato da Marc Barani nel 2008, ospita al pianterreno una grande vetrata ispirata ad un disegno di Léger e realizzata dai mastri vetrai Aubert e Pittelou di Losanna (1990); la collezione permanente è composta da oltre 450 opere e presenta esaustivamente i vari periodi della vita e della produzione di Léger. I grandi mosaici esterni sono stati realizzati in base ai disegni originali dell’artista. Pranzo libero. Nel pomeriggio, raggiungeremo Antibes, l’antico centro commerciale di Antipolis, fondato dai Greci, ripetutamente fortificato nel corso dei secoli, soprattutto nel sec. XVII, quando si  edificarono sia il porto principale sia Fort Carré, dove Napoleone visse e fu temporaneamente imprigionato.
La vecchia Antibes è attraversata da stradine fiorite dai mille colori, mentre su Corso Masséna si tiene ancora un pittoresco mercato. Nel punto più alto della città ci attendono la chiesa, con campanile del sec. XII, e il Castello Grimaldi, sul luogo dell’antica Antipolis. Lo Château Grimaldi ospita il Musée Picasso. In un tempo lontano questa fortezza a strapiombo sul mare era diventata l’atelier di Pablo Picasso, grazie all’intuizione di un generoso conservatore, Romuald Dor de la Souchère, che nel dopoguerra propose al pittore, quando il luogo del quale oggi parliamo era ancora un museo archeologico, d’installarvisi e farne il suo rifugio insieme alla compagna Françoise Gilot. Il pittore vi soggiornò. Fu dipinta qui la Joie de vivre, nacquero qui con sottile incanto Les Clefs d’Antibes dipinte direttamente su una parete, e alcuni dei suoi più importanti capolavori. Per la cura e la discrezione con cui sono stati portati avanti in questi anni i lavori di ripristino dal direttore Jean-Louis Andral, non solo il Museo Picasso ha riaperto con nuove sale ma ritrova una nuova stupefacente alternanza tra arte e panorama. Si recupera così l’esatto rapporto che intercorreva tra la creazione di chi l’ha abitato in un periodo particolarmente felice e l’orizzonte mediterraneo. E si riscopre, nella luce particolare della costa azzurra, una luce esatta, l’opera degli altri artisti meglio rappresentati nella collezione: Nicolas De Staël che per quella luce morì, e poi Hans Hartung e la sua compagna Eva Bergman. Picasso trascorse gran parte degli ultimi anni della sua vita in Costa Azzurra. Giunse dapprima a Juan-les-Pins nel 1920, quindi ritornò ad Antibes nel 1946. Il maestro morì a Mougins, a 92 anni. Rientro a Nizza. Cena e pernottamento.

3° GIORNO – VENCE – ST. PAUL DE VENCE
Colazione in hotel. Partenza da Nizza per Vance.
A coloro che mi venivano a trovare a Vance domandavo spesso: “Avete visto le piante di acanto sul ciglio della strada?”. Nessuno le aveva notate; tutti avrebbero riconosciuto la foglia di acanto su un capitello corinzio, ma dal vero il ricordo del capitello impediva loro di vedere l’acanto (H. Matisse). Vance, l’antica Vintium romana, è un’incantevole città arroccata su un monte. Oggi è ricordata specialmente per la sua Cattedrale, una delle più piccole di Francia, e per la celeberrima Chapelle du Rosaire, dipinta da Henry Matisse tra il 1947 e il 1951, in omaggio alle suore domenicane. Partenza per la pittoresca Saint-Paul-de-Vance e pranzo libero. Nel pomeriggio visita della prestigiosa Fondation Maeght, che, dal 1964, ospita una delle maggiori raccolte private d’arte moderna e contemporanea del mondo. La sede espositiva fu appositamente commissionata dai coniugi collezionisti Marguerite e Aimé Maeght all’architetto catalano Joseph-Lluis Sert. Sculture di Alberto Giacometti, un labirinto di Mirò, ceramiche e mosaici parietali di Chagall, vetrate di Braque, circondano opere straordinarie di Bonnard, Kandinsky, Calder, Léger, Dubuffet e dei maggiori artisti di tutto il ‘900. Rientro a Nizza. Cena e pernottamento.

4° GIORNO – CAGNES SUR MER – CAP FERRAT
Colazione in hotel. Cagnes-sur-Mer, e il suo vecchio centro abitato, ospitarono Pierre-Auguste Renoir (1841-1919) dal 1907 al 1919. L’anziano impressionista fece costruire la villa, con un ampio giardino e oliveto, dove ospitò Rodin, Bonnard, Dufy e Matisse. Questa residenza è oggi il Musée Renoir, formato da ricordi, oggetti personali, undici dipinti e sculture dell’ultima produzione del maestro. Gli ulivi furono curati, sarchiati, irrigati e potati quanto bastava ad assicurare la salute delle piante. Gli aranci furono concimati. Nella stagione delle arance venivano delle giovani donne ad aiutare nella raccolta. Era tutto un via vai di persone, un susseguirsi di corse nei sentieri, di risa e di canti. Renoir era entusiasta (Jean Renoir). Pranzo libero. Nel pomeriggio raggiungeremo Cap Ferrat per visitare il Musée Ephrussi de Rothschild, posto nella villa Île-de-France, una delle più belle residenze della Riviera. Fu la baronessa Beatrice Ephrussi de Rothschild, grande amante dei viaggi e dell’arte, a contendere il terreno a re Leopoldo II
del Belgio, seguendo poi la costruzione della villa fin nei minimi particolari. L’edificio venne ultimato nel 1912, ma Beatrice vi abitò per soli quattro anni. Dopo la morte dell’amato marito, decise che non vi avrebbe più soggiornato. Oggi la villa è l’intatto monumento al ricordo di questa donna di spirito e d’ingegno. Rientro a Nizza. Cena e pernottamento.

5° GIORNO – NIZZA
Colazione in hotel. Carico bagagli.
Mattinata ancora dedicata a Nizza, con la visita di due tra i musei più prestigiosi di Francia. Il Musée Matisse raccoglie gran parte della produzione dell’artista, che visse a Nizza dal 1918 fino alla morte nel 1954. Il Museo è ospitato in una villa del XVII secolo, interamente rinnovata e collocata nel cuore dell’uliveto dei giardini di Cimiez. Qui è custodita la collezione personale del grande pittore francese con opere di tutte le sue epoche artistiche: dai primi quadri del 1890 fino alle celebri ‘gouaches découpées’, 236 disegni, 218 incisioni e la presentazione completa dei libri illustrati del pittore. L’estrema bellezza del sito e la qualità delle esposizioni fanno indubbiamente del Museo Matisse il museo più visitato di Nizza. Il Musée Marc Chagall, immerso in una vegetazione tipicamente mediterranea, conserva le 17 grandi tele del “Messaggio Biblico” (1955-1966) e le tre vetrate della “Creazione del mondo”: questa raccolta è ritenuta oggi la più importante collezione permanente dedicata all’artista russo.
Pranzo libero. Nel pomeriggio, trasferimento con bus privato all’aeroporto di Nizza in tempo utile per volo di rientro Alitalia.