Uzbekistan

Percorrendo la leggendaria via della seta sulle orme di Tamerlano – Viaggio di 8 giorni – 7 notti

In Asia Centrale culla di potere, sapienza e cultura, cuore e crocevia della via della Seta, tra la Cina e l’ Occidente, è l’Uzbekistan giovane repubblica presidenziale dichiarata e riconosciuta nel 1991, e parte in precedenza dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Un paese dalle mille e una notte, meta inusuale e fuori dai grandi circuiti turistici, prediletta da viaggiatori curiosi, che apprezzano le atmosfere particolari, la monumentalità intrigante e il sotteso esotismo.

La sua storia recente infatti è ben poca cosa rispetto al millenario passato, che lo qualifica come il paese più ricco di antichità fra tutte le repubbliche dell’Asia centrale. Sviluppatosi lungo il percorso dell’antica “Via della Seta”, il lungo cammino che univa la Cina, l’India, l’Iran all’Europa, vide attraversare il suo territorio da uomini come Alessandro Magno e Gengis Khan, da carovane cariche di merci pregiate, da grandi idee e religioni, conservandosi quale museo a cielo aperto, ricco di scenari forti, di miti e leggente affascinanti. Visitare Khiva, Bukhara, Samarcanda evoca epoche lontane di caravanserragli, carovane, mercanti di ogni paese, che commerciavano non solo la seta, ma oro, pietre, spezie, e i preziosi tappeti, i cui disegni portano ancora il nome della città di Bukhara; una tradizione artigianale molto sviluppata che ancora oggi popola le madrase con centinaia di botteghe, stimolo e tripudio per la curiosità del viaggiatore.

Camminare per queste strade sarà perdersi tra moschee turchesi, minareti, monumenti da fiaba, costruzioni indicibilmente ricche e multiformi, ornate da meravigliose maioliche in un turbinio di colori; sarà incontrare un popolo multietnico solare e incredibilmente amichevole, desideroso oltremodo di confrontarsi, di socializzare e di raccontarsi; sarà ripercorrere un sogno lungo migliaia di anni.

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